Regola di San Benedetto Capitolo LVI – La mensa dell’abate L’abate mangi sempre in compagnia degli ospiti e dei pellegrini. Ma quando gli ospiti sono pochi, può chiamare alla sua mensa i monaci che vuole. Sarà bene tuttavia lasciare uno o due monaci anziani con la comunità per il mantenimento della disciplina. Diverse funzioni unico valore
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Commento alla Regola
Regola di San Benedetto [tit 3] Capitolo LV, 13-22 – Gli abiti e le calzature dei monaci I monaci, che sono mandati in viaggio, ricevano dal guardaroba gli indumenti occorrenti, che restituiranno poi lavati al ritorno. Anche le cocolle e le tonache per il viaggio siano un po’ migliori di quelle portate usualmente; gli interessati le
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Regola di San Benedetto Capitolo LV, 9-12 – Gli abiti e le calzature dei monaci I monaci che ricevono gli indumenti nuovi, restituiscano i vecchi, che devono essere riposti nel guardaroba per poi distribuirli ai poveri. Infatti a ogni monaco bastano due cocolle e due tonache per potersi cambiare la notte e per lavarle; il di più è
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Regola di San Benedetto Capitolo LV, 1-8 – Gli abiti e le calzature dei monaci Bisogna dare ai monaci degli abiti adatti alle condizioni e al clima della località in cui abitano, perché nelle zone fredde si ha maggiore necessità di coprirsi e in quelle calde di meno: il giudizio al riguardo è di competenza dell’abate. Comunque riteniamo
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Regola di San Benedetto Capitolo LIV – La distribizione delle lettere e dei regali ai singoli monaci Senza il consenso dell’abate nessun monaco può ricevere dai suoi parenti o da qualunque altra persona lettere, oggetti di devozione o altri piccoli regali e neanche farne a sua volta o scambiarli con i confratelli. E anche se i
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Regola di San Benedetto Capitolo LIII, 21-24 – L’accoglienza degli ospiti Così pure la foresteria, ossia il locale destinato agli ospiti, sia affidata a un monaco pieno di timor di Dio: in essa ci siano dei letti forniti di tutto il necessario e la casa di Dio sia governata con saggezza da persone sagge. Nessuno, poi,
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Regola di San Benedetto Capitolo LIII, 16-20 – L’accoglienza degli ospiti La cucina dell’abate e degli ospiti sia a parte, per evitare che i monaci siano disturbati dall’arrivo improvviso degli ospiti, che non mancano mai in monastero. Il servizio di questa cucina sia affidato annualmente a due fratelli, che sappiano svolgerlo come si deve. A costoro
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Regola di San Benedetto Capitolo LIII, 6-7 – L’accoglienza degli ospiti Nel saluto medesimo si dimostri già una profonda umiltà verso gli ospiti in arrivo o in partenza, adorando in loro, con il capo chino o il corpo prostrato a terra, lo stesso Cristo, che così viene accolto nella comunità. Cristo realmente nel fratello Padre
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Regola di San Benedetto Capitolo LIII, 1-5 – L’accoglienza degli ospiti Tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo, poiché un giorno egli dirà: “Sono stato ospite e mi avete accolto” e a tutti si renda il debito onore, ma in modo particolare ai nostri confratelli e ai pellegrini. Quindi, appena viene annunciato l’arrivo
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Regola di San Benedetto Capitolo LI – I monaci che si recano nelle vicinanze Il monaco, che viene mandato fuori per qualche commissione e conta di tornare in monastero nella stessa giornata, non si permetta di mangiare fuori, anche se viene pregato con insistenza da qualsiasi persona, a meno che l’abate non gliene abbia dato il
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