Regola di San Benedetto Capitolo LXIII, 1-3 – L’ordine della comunità Nella comunità ognuno conservi il posto che gli spetta secondo la data del suo ingresso o l’esemplarità della sua condotta o la volontà dell’abate. Bisogna però che quest’ultimo non metta lo scompiglio nel gregge che gli è stato affidato, prendendo delle disposizioni ingiuste come se
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Regola di San Benedetto
Regola di San Benedetto Capitolo LXII – I sacerdoti del monastero Se un abate desidera che uno dei suoi monaci sia ordinato sacerdote o diacono per il servizio della comunità scelga in essa un fratello degno di esercitare tali funzioni. Ma il monaco ordinato si guardi dalla vanità e dalla superbia e non creda di poter
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Regola di San Benedetto Capitolo LXI, 11-14 – L’accoglienza dei monaci forestieri Anzi, se l’abate lo ritiene degno, può anche assegnargli un posto un po’ elevato. E non solamente un monaco, ma anche coloro che appartengono all’ordine sacerdotale o al chiericato, l’abate può destinare a un posto superiore a quello corrispondente al loro ingresso in monastero,
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Regola di San Benedetto Capitolo LXI, 6-10 – L’accoglienza dei monaci forestieri Se però, quando era ospite si è dimostrato pieno di pretese e di difetti, non solo non dev’essere aggregato alla comunità, ma bisogna dirgli garbatamente di andarsene per evitare che le sue miserie contagino anche gli altri. Invece, se non merita di essere allontanato, non
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Regola di San Benedetto Capitolo LXI, 1-5 – L’accoglienza dei monaci forestieri Se un monaco forestiero, giunto di lontano, vuole abitare nel monastero in qualità di ospite e si dimostra soddisfatto delle consuetudini locali, accontentandosi con semplicità di quello che trova, senza disturbare la comunità con le sue pretese, sia accolto per tutto il tempo che desidera. Nel
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Regola di San Benedetto Capitolo LX, 4-9 – I sacerdoti aspiranti alla vita monastica Gli si conceda tuttavia di prender posto dopo l’abate, di dare la benedizione e di recitare le preci finali, purché l’abate disponga così; altrimenti non pretenda assolutamente nulla, anzi sia per tutti un esempio di umiltà, ben sapendo di essere soggetto alla
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Regola di San Benedetto Capitolo LX, 1-3 – I sacerdoti aspiranti alla vita monastica Se qualche sacerdote chiede di essere ammesso nel monastero, non bisogna affrettarsi troppo ad accogliere la sua richiesta. Ma se continua a insistere in questa preghiera, sappia che dovrà osservare tutta la disciplina della Regola, senza la minima attenuazione, in modo che gli
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Regola di San Benedetto Capitolo LIX – I piccoli oblati Se qualche persona facoltosa volesse offrire il proprio figlio a Dio nel monastero e il ragazzo è ancora piccino, i genitori stendano la domanda di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente e l’avvolgano nella tovaglia dell’altare insieme con l’oblazione della Messa e la mano del bimbo,
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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 24-29 – Norme per l’accettazione dei fratelli Se possiede dei beni materiali, li distribuisca in precedenza ai poveri o li doni al monastero con un atto ufficiale senza riservare per sé la minima proprietà, ben sapendo che da quel giorno in poi non sarà più padrone neanche del proprio corpo.
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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 21-23 – Norme per l’accettazione dei fratelli Una volta depositato il documento sull’altare, il novizio intoni subito il versetto: “Accoglimi, Signore, secondo la tua promessa e vivrò; e non deludermi nella mia speranza”. Tutta la comunità ripeta per tre volte lo stesso versetto, aggiungendovi alla fine il Gloria. Poi il
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