Regola di San Benedetto

RB 4,56 – Prostrarsi frequentemente nella preghiera. Questa indicazione può apparirci un po’ strana oggi, perché abbiamo perso molto della dimensione corporea della preghiera. Nella chiesa antica era prassi comune il prostrarsi a terra durante la preghiera, fare una metanoia; era un modo normale di esprimere anche con il corpo il desiderio di conversione, l’invocazione 

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RB 4,50 – Spezzare all’istante, contro Cristo, i cattivi pensieri appena spuntano nel cuore, manifestandoli al padre spirituale. Uno strumento essenziale dell’arte spirituale è il discernimento dei pensieri per comprendere subito dove ci portano e da dove arrivano. Il monaco vuole essere un uomo spirituale, che non significa disincarnato, ma guidato dallo Spirito, che non 

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RB 4,44-47 –  Temere il giorno del giudizio. Pensare con terrore alla realtà dell’inferno. Desiderare la vita eterna con tutto l’ardore spirituale. Avere ogni giorno davanti agli occhi il pensiero della morte. Vigilare costantemente sulla propria condotta di vita. Questi versetti hanno come denominatore comune il tema della vita dopo la morte, sia in prospettiva 

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