Regola di San Benedetto

Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 17-20 – Norme per l’accettazione dei fratelli Al momento dell’ammissione faccia in coro, davanti a tutta la comunità, solenne promessa di stabilità, conversione continua e obbedienza, al cospetto di Dio e di tutti i suoi santi, in modo da essere pienamente consapevole che, se un giorno dovesse comportarsi diversamente, sarà 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 12-16 – Norme per l’accettazione dei fratelli Passati sei mesi, gli si legga di nuovo la Regola, perché prenda coscienza dell’impegno che sta per assumersi. E se continua a perseverare, dopo altri quattro mesi, gli si legga ancora una volta la stessa Regola. Se allora, dopo aver seriamente riflettuto, prometterà di 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 8-11 – Norme per l’accettazione dei fratelli Gli si prospetti tutta la durezza e l’asperità del cammino che conduce a Dio. Se darà sicure prove di voler perseverare nella sua stabilità, dopo due mesi gli si legga per intero questa Regola e gli si dica: “Ecco la legge sotto la quale 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 5-7 – Norme per l’accettazione dei fratelli Ma poi si trasferisca nel locale destinato ai novizi, perché vi ricevano la loro formazione, vi mangino e vi dormano. Ad essi venga inoltre preposto un monaco anziano, capace di conquistare le anime, con l’incarico di osservarli molto attentamente. In primo luogo bisogna 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 1-4 – Norme per l’accettazione dei fratelli Quando si presenta un aspirante alla vita monastica, non bisogna accettarlo con troppa facilità, ma, come dice l’Apostolo: “Provate gli spiriti per vedere se vengono da Dio”. Quindi, se insiste per entrare e per tre o quattro giorni dimostra di saper sopportare con pazienza 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVIII, 1-4 – Norme per l’accettazione dei fratelli Quando si presenta un aspirante alla vita monastica, non bisogna accettarlo con troppa facilità, ma, come dice l’Apostolo: “Provate gli spiriti per vedere se vengono da Dio”. Quindi, se insiste per entrare e per tre o quattro giorni dimostra di saper sopportare con pazienza i 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVII, 4-9 – I monaci che praticano un’arte o un mestiere Se poi si deve vendere qualche prodotto del lavoro di questi monaci, coloro, che sono stati incaricati di trattare l’affare, si guardino bene da qualsiasi disonestà. Si ricordino sempre di Anania e Safira, per non correre il rischio che la 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVII, 1-3 – I monaci che praticano un’arte o un mestiere Se in monastero ci sono dei fratelli esperti in un’arte o in un mestiere, li esercitino con la massima umiltà, purché l’abate lo permetta.Ma se qualcuno di loro monta in superbia, perché gli sembra di portare qualche utile al 

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Regola di San Benedetto Capitolo LVI – La mensa dell’abate L’abate mangi sempre in compagnia degli ospiti e dei pellegrini. Ma quando gli ospiti sono pochi, può chiamare alla sua mensa i monaci che vuole. Sarà bene tuttavia lasciare uno o due monaci anziani con la comunità per il mantenimento della disciplina.   Diverse funzioni unico valore 

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Regola di San Benedetto [tit 3] Capitolo LV, 13-22 – Gli abiti e le calzature dei monaci I monaci, che sono mandati in viaggio, ricevano dal guardaroba gli indumenti occorrenti, che restituiranno poi lavati al ritorno. Anche le cocolle e le tonache per il viaggio siano un po’ migliori di quelle portate usualmente; gli interessati le 

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