Appunti spirituali

RB 5,7-8 – Uomini di simile tempra interrompono dunque all’istante le loro occupazioni; si staccano dalla loro volontà. Subito pronti, le mani libere, lasciano incompiuto ciò che stavano facendo, e con una obbedienza che mette ali ai piedi, seguono immediatamente la voce di chi comanda. Questo interrompere quanto si sta facendo non vuole far venir 

Continua a leggere

RB 5,5-6 – Proprio di costoro il Signore dice: All’udirmi, subito mi obbedivano. E ancora, rivolgendosi ai maestri della fede, egli dichiara: Chi ascolta voi, ascolta me. Benedetto cita due versetti, uno tratto dal salmo 18 e il secondo dal vangelo di Luca, per ricordarci l’orizzonte nel quale va posta l’obbedienza. Il nostro desiderio di 

Continua a leggere

RB 5,3-4 – Questi dunque, o a causa del santo servizio assunto con la professione monastica o perché presi dal timore dell’inferno o accesi dal desiderio della vita eterna, appena un superiore ordina loro qualcosa, come se fosse veramente comandato da Dio, non possono sopportare alcun indugio nel compierla. Proprio di costoro il Signore dice: 

Continua a leggere

RB 5,1-2 – Il primo grado di umiltà è l’obbedienza immediata. Essa è propria di coloro che ritengono di non avere assolutamente nulla di più caro di Cristo. Questo capitolo è dedicato all’obbedienza, ma incomincia parlando di umiltà. Questo per orientarci a capire di che tipo di obbedienza si tratta. Etimologicamente obbedire significa ascoltare (ob 

Continua a leggere

RB 4,78 – L’officina in cui diligentemente compiremo tutto questo lavoro, è l’ambito del monastero, con la necessaria stabilità nella famiglia monastica. Questa, che può sembrare semplicemente un’indicazione pratica dello spazio dove i monaci vivono, in realtà contiene un’importate indicazione spirituale. L’ambito del monastero non è solo uno spazio fisico delimitato, ma il contesto dove 

Continua a leggere

RB 4,75-77 – Ecco, dunque, gli strumenti dell’arte spirituale. Se noi ce ne serviremo giorno e notte senza stancarci per riconsegnarli nel giorno del giudizio, riceveremo dal Signore la ricompensa che egli stesso ci ha promesso dicendo: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste Dio 

Continua a leggere

RB 4,74 – E della misericordia di Dio mai disperare. La disperazione è la grande tentazione. Essa può essere provocata e alimentata da diversi tipi di esperienze. Può essere la fatica ad accettare dei nostri limiti e povertà che ci fanno sentire inadeguati, mancanti, insignificanti. Può essere la fatica di difficoltà esterne che ci soffocano, 

Continua a leggere

RB 4,69 – Fuggire la superbia. Il testo latino usa il termine elatio che richiama l’immagine di elevazione, esaltazione, nobiltà, superiorità, e in senso negativo arroganza, orgoglio, superbia, altezzosità. Quando una persona si ritiene superiore, di fatto inizia a trattare gli altri come inferiori, cioè sottolinea tutto ciò che li può abbassare, e alla fin 

Continua a leggere

RB 4,68 – Non avere spirito di contestazione Non significa che bisogna omologarsi alla maggioranza, ma che la contestazione non è la via che porta frutto nelle situazioni di divergenza. La differenza può diventare una ricchezza se vissuta in modo corretto. Se diventa contrapposizione è un impoverimento. Occorre riuscire a mantenere aperto un dialogo e 

Continua a leggere

Progetti comunità

Già dal 2011 in comunità si era iniziato a parlare...
Leggi l'articolo