Appunti spirituali

Regola di San Benedetto Capitolo 43, 18-19 – La puntualità nell’Ufficio divino e in refettorio Nessuno poi si permetta di mangiare o di bere qualcosa prima dell’ora stabilita. Ma il monaco che non avesse accettato ciò che gli era stato offerto dal superiore, quando desidererà quello che ha rifiutato in precedenza o altro, non ottenga assolutamente 

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3 maggio 2026   Omelia di fratel Lorenzo At 6,1-7; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1 – 12   Vorrei stare sulla pagina di Giovanni! Perché più ricca di tematiche, non che le altre letture non meritino di essere approfondite, come la visione che Pietro ha di Gesù, pietra angolare, ma mi porterebbe fuori dalla riflessione, che propongo. 

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Regola di San Benedetto Capitolo XLIII, 10-19 – La puntualità nell’Ufficio divino e in refettorio Nelle Ore del giorno, invece, il monaco che arriva all’Ufficio divino dopo il versetto o il Gloria del primo salmo, che segue lo stesso versetto, si metta all’ultimo posto, secondo la norma precedente, e non si permetta di unirsi al coro 

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1 maggio 2026   Ringraziamento di Fratel Gabriele, letto durante la Santa Messa   Signore Gesù Cristo, ricordo che il p. abate Thierry, nell’omelia che ha tenuto in occasione della mia oblazione monastica venticinque anni fa, ha detto che l’oblazione c’è finché c’è l’offerta. La mia offerta, malgrado me, c’è stata, ma essa è niente 

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Regola di San Benedetto Capitolo XLIII, 4-9 – La puntualità nell’Ufficio divino e in refettorio Se qualcuno arriva all’Ufficio notturno dopo il Gloria del salmo 94, che proprio per questo motivo vogliamo sia cantato molto lentamente e con pause, non occupi il proprio posto nel coro, ma si metta all’ultimo o in quella parte che l’abate 

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25 aprile 2026 Omelia di fratel Lorenzo 1Pt 5,5b-14; Mc 16,15-20   Marco, il tuo vangelo è attraversato dal tuo cuore di fanciullo, un cuore puro, un cuore rivestito di umiltà, di mansuetudine, di essenzialità, di immediatezza: gli episodi che racconti sono dipinti quasi a pennellate veloci, che colpiscono subito e rimangono in memoria.  Fosti, 

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Regola di San Benedetto Capitolo XLIII, 1-3 – La puntualità nell’Ufficio divino e in refettorio All’ora dell’Ufficio divino, appena si sente il segnale, lasciato tutto quello che si ha tra le mani, si accorra con la massima sollecitudine, ma nello stesso tempo con gravità, per non dare adito alla leggerezza. In altre parole non si anteponga nulla 

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Regola di San Benedetto Capitolo XLII, 2-11 – Il silenzio dopo compieta Perciò in ogni periodo dell’anno, sia di digiuno oppure no, si procederà nel modo seguente: se non si digiuna, appena alzati da cena, i monaci si riuniscano tutti insieme e uno di loro legga le Conferenze o le Vite dei Padri o qualche altra 

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Regola di San Benedetto Capitolo XLII, 1 – Il silenzio dopo compieta I monaci devono custodire sempre il silenzio con amore, ma soprattutto durante la notte.   Non c’è solo il mio bisogno Padre Claudio – 18 aprile 2026   Custodire con amore: significa non solo vivere realmente il silenzio, ma aver scoperto il suo valore, la 

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