Regola di San Benedetto Capitolo L – I monaci che lavorano lontano o sono in viaggio I fratelli, che lavorano molto lontano e non possono essere presenti in coro nell’ora fissata per l’Ufficio divino, se l’impossibilità in cui si trovano è stata effettivamente accettata dall’abate, recitino pure l’Ufficio divino sul posto di lavoro, mettendosi in ginocchio per
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Commento alla Regola
Regola di San Benedetto Capitolo XLIX, 8-10 – La Quaresima dei monaci Ma anche ciò che ciascuno vuole offrire personalmente a Dio dev’essere prima sottoposto umilmente all’abate e poi compiuto con la sua benedizione e approvazione, perché tutto quello che si fa senza il permesso dell’abate sarà considerato come presunzione e vanità, anziché come merito. Perciò si
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Regola di San Benedetto Capitolo XLIX, 5-7 – La Quaresima dei monaci Perciò durante la Quaresima aggiungiamo un supplemento al dovere ordinario del nostro servizio, come, per es., preghiere particolari, astinenza nel mangiare o nel bere, in modo che ognuno di noi possa di propria iniziativa offrire a Dio “con la gioia dello Spirito Santo” qualche
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Regola di San Benedetto Capitolo XLIX, 1-4 – La Quaresima dei monaci Anche se è vero che la vita del monaco deve avere sempre un carattere quaresimale, visto che questa virtù è soltanto di pochi, insistiamo particolarmente perché almeno durante la Quaresima ognuno vigili con gran fervore sulla purezza della propria vita, profittando di quei santi giorni
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 14-25 – Il lavoro quotidiano Durante la Quaresima leggano dall’alba fino alle 9 inoltrate e poi lavorino in conformità agli ordini ricevuti fino verso le 4 pomeridiane. In quei giorni di Quaresima ciascuno riceva un libro dalla biblioteca e lo legga ordinatamente da cima a fondo. I suddetti libri devono essere
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 10-13 – Il lavoro quotidiano Dal 14 settembre, poi, fino al principio della Quaresima, si applichino allo studio fino alle 9, quando celebreranno l’ora di Terza, dopo la quale tutti saranno impegnati nei rispettivi lavori fino a Nona, e cioè alle 14. Al primo segnale di Nona, ciascuno interrompa il proprio
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 7-9 – Il lavoro quotidiano Ma se le esigenze locali o la povertà richiedono che essi si occupino personalmente della raccolta dei prodotti agricoli, non se ne lamentino, perché i monaci sono veramente tali, quando vivono del lavoro delle proprie mani come i nostri padri e gli Apostoli. Tutto però
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 2-6 – Di più Quindi pensiamo di regolare gli orari di queste due attività fondamentali nel modo seguente: da Pasqua fino al 14 settembre, al mattino verso le 5 quando escono da Prima, lavorino secondo le varie necessità fino alle 9; dalle 9 fino all’ora di Sesta si dedichino allo studio
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 1 – Il lavoro quotidiano L’ozio è nemico dell’anima, perciò i monaci devono dedicarsi al lavoro in determinate ore e in altre, pure prestabilite, allo studio della parola di Dio. Eccessi Padre Claudio – 26 maggio 2026 Questo versetto ci ricorda come la vita spirituale è strettamente
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVII – Il segnale per l’Ufficio divino Bisogna che l’abate si assuma personalmente il compito di dare il segnale per l’Ufficio divino, oppure lo affidi a un monaco diligente in modo che tutto avvenga regolarmente nelle ore fissate. L’intonazione dei salmi e delle antifone, secondo l’ordine prestabilito, spetta, dopo l’abate,
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