7 giugno 2026 Omelia di fratel Lorenzo Dt 8,2-3.14b-16a; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58 Una chiave di lettura per riflettere sul senso della solennità del Corpus Domini, è la frase che troviamo nella preghiera che Gesù ci ha insegnato: ”Dacci il nostro pane quotidiano”. Che cos’è quel “nostro”: penseremmo al “nostro” pane che chiediamo
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Monastero
Regola di San Benedetto Capitolo XLIX, 1-4 – La Quaresima dei monaci Anche se è vero che la vita del monaco deve avere sempre un carattere quaresimale, visto che questa virtù è soltanto di pochi, insistiamo particolarmente perché almeno durante la Quaresima ognuno vigili con gran fervore sulla purezza della propria vita, profittando di quei santi giorni
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 14-25 – Il lavoro quotidiano Durante la Quaresima leggano dall’alba fino alle 9 inoltrate e poi lavorino in conformità agli ordini ricevuti fino verso le 4 pomeridiane. In quei giorni di Quaresima ciascuno riceva un libro dalla biblioteca e lo legga ordinatamente da cima a fondo. I suddetti libri devono essere
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 10-13 – Il lavoro quotidiano Dal 14 settembre, poi, fino al principio della Quaresima, si applichino allo studio fino alle 9, quando celebreranno l’ora di Terza, dopo la quale tutti saranno impegnati nei rispettivi lavori fino a Nona, e cioè alle 14. Al primo segnale di Nona, ciascuno interrompa il proprio
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 7-9 – Il lavoro quotidiano Ma se le esigenze locali o la povertà richiedono che essi si occupino personalmente della raccolta dei prodotti agricoli, non se ne lamentino, perché i monaci sono veramente tali, quando vivono del lavoro delle proprie mani come i nostri padri e gli Apostoli. Tutto però
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 2-6 – Di più Quindi pensiamo di regolare gli orari di queste due attività fondamentali nel modo seguente: da Pasqua fino al 14 settembre, al mattino verso le 5 quando escono da Prima, lavorino secondo le varie necessità fino alle 9; dalle 9 fino all’ora di Sesta si dedichino allo studio
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVIII, 1 – Il lavoro quotidiano L’ozio è nemico dell’anima, perciò i monaci devono dedicarsi al lavoro in determinate ore e in altre, pure prestabilite, allo studio della parola di Dio. Eccessi Padre Claudio – 26 maggio 2026 Questo versetto ci ricorda come la vita spirituale è strettamente
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVII – Il segnale per l’Ufficio divino Bisogna che l’abate si assuma personalmente il compito di dare il segnale per l’Ufficio divino, oppure lo affidi a un monaco diligente in modo che tutto avvenga regolarmente nelle ore fissate. L’intonazione dei salmi e delle antifone, secondo l’ordine prestabilito, spetta, dopo l’abate,
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Regola di San Benedetto Capitolo XLVI – La riparazione per le altre mancanze Se, mentre è impegnato in un qualsiasi lavoro in cucina, in dispensa, nel proprio servizio, nel forno, nell’orto, in qualche attività o si trova in un altro luogo qualunque, un monaco commette uno sbaglio, rompe o perde un oggetto o incorre comunque in
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Regola di San Benedetto Capitolo XLV – La riparazione per gli errori commessi in coro Se un monaco commette un errore mentre recita un salmo, un responsorio, un’antifona o una lezione e non si umilia davanti a tutti con una penitenza, sia sottoposto a una punizione più severa, perché non ha voluto correggersi umilmente dell’errore commesso
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