Regola di San Benedetto
Capitolo LVIII, 8-11 – Norme per l’accettazione dei fratelli
- Gli si prospetti tutta la durezza e l’asperità del cammino che conduce a Dio. Se darà sicure prove di voler perseverare nella sua stabilità, dopo due mesi gli si legga per intero questa Regola e gli si dica: “Ecco la legge sotto la quale vuoi militare; se ti senti di poterla osservare, entra; altrimenti, va’ pure via liberamente”. Se persisterà ancora nel suo proposito, sia ricondotto nel suddetto locale dei novizi e si metta la sua pazienza alla prova in tutti i modi possibili.
La via della Regola
Padre Claudio – 25 agosto 2026
La vita monastica è una via che conduce a Dio, e nel discernimento occorre verificare se è corrispondente alle caratteristiche della persona. L’immagine di “via” per definire la sequela di Cristo è usata dagli Atti degli apostoli e i credenti sono quelli della via. Questa immagine raccoglie alcune caratteristiche della fede: la prima è che si tratta di un cammino, un itinerario, non è qualcosa di statico; la seconda che vi è una meta che non coincide con il cammino, ma sta al suo termine; la terza che come ogni cammino prevede una evoluzione, una trasformazione durante il percorso.
Ciò che caratterizza la via monastica a Dio è la Regola. Per questo motivo viene letta al postulante e riletta più volte perché possa comprendere se in essa trova un aiuto per questo itinerario, o se al contrario è per lui un fardello che rallenta il cammino. Benedetto non pretende che il suo percorso vada bene per tutti, ma sa che può essere un aiuto valido e fruttuoso per alcuni. Occorre provare a muovere alcuni passi su questo sentiero per capire se dilata il cuore, pur nelle difficoltà che ogni percorso comporta.
Per questo motivo è importante conoscere e approfondire la Regola non come un insieme di norme da eseguire, ma prima di tutto come fonte di indicazioni per la vita spirituale. L’indicazione di rileggerla continuamente, che troviamo in essa, nasce dal fatto che ci parla in modo diverso a seconda del punto in cui ci troviamo del nostro cammino. E’ uno strumento con cui Dio ci parla per guidarci all’incontro con Lui, e come tale va letta e approfondita. Come non leggiamo i Vangeli per sapere cosa è successo a Gesù, ma cosa Dio ha da dire a noi oggi, così dovremmo leggere la Regola. Quali sollecitazioni oggi mi dona per il mio cammino verso Dio? Ogni volta che la rileggiamo ne possiamo trovare di nuovi perché il viverla ci mette in movimento e ci fa evolvere, crescere. Perché questo accada occorre farlo con il giusto atteggiamento, quello dell’ascolto fiducioso: ascolta o figlio. Ci fidiamo che in essa possiamo trovare delle parole di Dio per la nostra vita.

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